SISLav

La Società Italiana di Storia del Lavoro (SISLav) nasce nel 2012, per iniziativa di un gruppo di storici che si propone di istituire più strette relazioni fra studiosi di diversa formazione, fra approcci, sensibilità e metodi, fra generazioni di ricercatori, fra le istituzioni ancora interessate a promuovere la conoscenza e la storia del lavoro. Da allora l'obiettivo della SISLav è riassumibile nello sforzo di censire le ricerche, promuovere la tutela archivistica, offrire sedi specifiche di dibattito e formazione, intensificare lo scambio internazionale, mettere in relazione metodi, interpretazioni, fonti, facilitare la comunicazione pubblica dei risultati delle ricerche storiche.

Per assolvere a tali scopi la Società si è data un sito internet (http://www.storialavoro.it), ha organizzato seminari, convegni e dibattiti, si è connessa a reti di studiosi in Europa e fuori dai confini del Vecchio continente, ha sostenuto la nascita di gruppi di lavoro. Ora si dota anche di una propria linea editoriale, grazie alla collaborazione con lo spin-off accademico New digital frontiers. La collana Lavori in corso. Studi e ricerche di storia del lavoro intende dare conto della fitta attività della Società e dei gruppi di lavoro che ad essa fanno capo (Quaderni), promuovere e sostenere la pubblicazione di monografie di ricerca (Saggi), favorire la circolazione di testi divulgativi e di discussione (Argomenti). Per favorire la loro circolazione, i testi saranno disponibili in modalità differenti: in Pdf open access; liberamente e gratuitamente scaricabile; in formato cartaceo, disponibile con il sistema Print On Demand; in ebook, formato ePub.

I testi selezionati vengono sottoposti al processo di peer-review doppio cieco.
Al vaglio dei contributi da stampare presiede un comitato scientifico-editoriale così composto.

Direttore:Luca Baldissara (Università di Pisa)
Segretario:Stefano Gallo (Università di Pisa)

Comitato scientifico internazionale:
- Andrea Caracausi (Università di Padova)
- Pietro Causarano (Università di Firenze)
- Ferdinando Fasce (Università di Genova)
- Franco Franceschi (Università di Siena)
- Fabrizio Loreto (Università di Torino)
- Stefano Petrungaro (Institut für Ost-und Südosteuropaforschung, Regensburg)
- Nelly Valsangiacomo (Université de Lausanne)